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“Chiedo Scusa” Francesco Abate – Saverio Mastrofranco

26 Novembre 2010 14 commenti

imagesMASTRANDREA“Chiedo scusa” ha vinto come libro del mese a Fahrenheit e, come tale, parteciperà di diritto alla selezione come libro dell’anno.
Votate votate votate, inviate una e-mail a:

fahre@rai.it

Chiedo scusa

30 Ottobre 2010 9 commenti

chiedo scusaSull’autovettura di Francesco Abate vado alla presentazione di Chiedo scusa, scritto a quattro mani con Saverio Mastrofranco (Valerio Mastandrea). E una bella domenica di ottobre ed io e Francesco consideriamo di aver ecceduto con l’abbigliamento. Ed è cosi, come per caso, che iniziamo a parlare di Chiedo scusa, del suo protagonista, Valter, e della sua Odissea tra medici ed ospedali, fino alla soluzione finale: il trapianto. A differenza di Ulisse, che vive il suo dramma in solitudine, Valter ha Chiara, un amore mai sfociato e forse per questo ancor più viscerale. Francesco mi racconta di come la malattia sia in grado emarginare e di come il dolore, quello che può portare allo stato clinico di premorte, possa comportare una rinascita. Si, si rinasce perché, a differenza di quanto si può pensare, chi viene trapiantato percorre un viaggio senza ritorno e se si ritorna si cambia e si rinasce. La rinascita di un corpo comporta la rinascita dello spirito. Francesco mi fa notare che il trapianto viene visto, in genere, come la mera sostituzione di un “pezzo”, sostituzione che ha come unica conseguenza, nella migliore delle ipotesi, la guarigione dalla malattia. Mi insegna, anche, che dar credito a questo implica fare un torto al donatore, comporta un torto verso la società che mette a disposizione risorse umane ed economiche (cinquanta tra medici ed infermieri per l’esecuzione del trapianto e centocinquemila euro è il suo costo) perché il miracolo si realizzi. Se questo è vero è altresì vero che la rinascita alla quale si assiste è una rinascita spirituale non meccanica ed è qui che si assiste ad un momento di massima fratellanza: un sacrificio umano che genera nuova vita. Chiedo scusa vuole essere la presa di coscienza che libera dall’odio: se per tutta la vita, infatti, si ha l’impressione di essere al centro di un’ingiustizia, si può arrivare a accettare di essere solo una piccola goccia del dolore del mondo e si può cosi chiedere scusa a chi dal viaggio verso la vita non è mai tornato. Chiedo scusa è una testimonianza di gioia e di speranza non di dolore e malattia. La quasi totalità del romanzo ripercorre la vita di questo eccellente autore che si fa accompagnare nella stesura del racconto da un amico, Valerio Manstandrea. Pare che, dopo aver letto la bozza, Mastandrea decide di contribuire ridisegnando la figura di Chiara, che trasversalmente percorre la strada accanto a Valter. Mastandrea si ritaglia attorno al personaggio di Chiara e come Chiara accompagna Valter, Lui ha accompagnato Francesco nel corso della malattia. Perché Chiara in realtà è lo specchio di cui ciascuno di noi ha bisogno per superare le prove alle quali siamo quotidianamente sottoposti. L’espediente ha avuto un duplice scopo: celebrare il profondo legame di amicizia tra Mastandrea e Francesco, e tutelare l’amore profondo che lega Francesco a sua moglie che merita il rispetto della discrezione. Abate è nato a Cagliari nel 1964. E’ giornalista professionista per l’Unione Sarda. Il suo primo romanzo è Mister Dabolina.

Presentazione a domicilio di Chiedo scusa di Francesco Abate

25 Ottobre 2010 18 commenti

Vi segnalo la presentazione dell’ultimo romanzo di Francesco Abate  CHIEDO SCUSA.
Questa presentazione avverrà il 28 novembre 2010 alle ore 11:00 c/o Antonio Usala (palestra Fitlife) nella via Cagliari in Carbonia e, sempre il 28 novembre, ma alle ore 17:30 in S. Giovanni Suergiu nella via Reg. Margherita, 7 c/o Liliana Stabilini.
Le presentazioni averranno in case private. L’idea è di Francesco Abate e nasce dal voler condividere il suo lavoro in un ambiente rilassato, abbattento le barriere che un luogo più ufficiale potrebbe innalzare.