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VIVA LA VIDA! di Pino Cacucci

18 Dicembre 2010 14 commenti

vivalavidaUna bella mattina di sole, mentre passeggio allegramente per le vie di Cagliari, giunto in Piazza Repubblica, decido di fare un giretto tra gli scaffali della libreria del mio amico Patrizio. In quell’antro carico di sorprese e meraviglie vengo subito attirato dal viso di Frida Kahlo che mi fissa dalla copertina di Viva la Vida! di Pino Cacucci. Acquisto il libro sull’onda dell’entusiasmo corroborato dal fatto che sono un estimatore della Kahlo sia come preziosa artista che come individuo dalla struttura delicatamente cesellata nella pietra, e inizio a leggere. Un monologo che ripercorre la vita di Frida Kahlo mi rapisce, una donna che si racconta senza pudore svelando la sua anima, che dipinge su tele il suo infinito dolore e la sua voglia di Vida!; per un attimo dimentico che Frida parla attraverso Cacucci, o forse è Cacucci che parla attraverso Frida? Lo chiedo direttamente a Cacucci che al telefono mi risponde con voce un po’ trafelata, ma cordiale e disponibile. È in Italia e lo blocco nell’intervallo tra due interviste. Gli dico subito che il suo lavoro mi trascina nell’orbita di Frida, ho come l’impressione che sia lei a raccontare, ma so che per ragioni logistiche questo non è possibile, e che se non è Frida a scrivere lo stesso sembra scritto da una donna, mi chiedo e gli chiedo come sia possibile. Lo sento sorridere, mi dice che razionalmente non sa che alchimia si sia verificata, sa però che non è una passione improvvisata quella che ha per la dolente pittrice. Si tratta di una passione coltivata ed alimentata anche dal fatto di aver vissuto in Messico per lunghi periodi a partire dai primi anni 80, prima come turista, godendo dei vantaggi che questa posizione poteva procurare, poi vivendo il Messico in maniera sempre più costante fino ad essere inglobato nel tessuto sociale al punto da considerarsi un autoctono inserito nelle intime fibre del Messico. Nel bellissimo libro viene raccontata la vita di una donna “ assassinata dalla vita”, ma nonostante questo simbioticamente coesa ad una esistenza profonda e cosmopolita che non le risparmia alcuna rappresaglia. Più che un libro questo piccino tesoretto che complessivamente non raggiunge le ottanta pagine, dovrebbe essere considerato un potente elogio alla vita. La vita sempre e comunque!